Luciano Angelino
L’ultima seduta

Il Testo
Un testo a tinte forti, una confessione che non tace nulla, spietata e spudorata insieme: un atto d’accusa in cui il protagonista evoca tutte le angosce che proprio l’analisi gli ha procurato. La terapia psicanalitica si rivela al lettore del tutto inadeguata a sanare le ferite che ognuno di noi cela nei recessi della sua anima, sofferenze e dolori che solo l’amore può guarire.

 

L’Autore
Luciano Angelino ha trascorso tutta la sua vita professionale alla Commissione dell’Unione europea, prima a Bruxelles e poi a Roma dove vive tuttora
E’ autore di saggi e romanzi. Per il melangolo ha pubblicato: La buganvillea gialla (1998), Le forme dell’Europa-Spinelli o della federazione (2003), nel 2006 ha curato un’antologia di scritti di Altiero Spinelli Il linguaggio notturno.


Pag. 128 - Euro 10,00
(ISBN 978-88-7018-728-1)

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Philippe Lacoue-Labarthe
Prefazione a La scomparsa

Il Testo
E’ il 1965 quando il giovane Philippe Lacoue-Labarthe scrive un testo sul tema dell’angoscia per la morte come angoscia per la scomparsa: scomparsa del mondo, per chi muore, e scomparsa dell’altro e del suo mondo per chi resta.
Vicino alla fine della sua vita, l’autore si ricorda di questo testo della sua giovinezza e si propone di riprenderlo. Ma è troppo tardi, riuscirà a scrivere solo una postfazione assolutamente sconvolgente.

L’Autore
Philippe Lacoue-Labarthe (1940-2007) è stata una tra le più importanti figure del panorama filosofico francese del Novecento. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo: La finzione del politico, il melangolo, 1991; L’imitazione dei moderni, Palomar, 1995; Il ritratto dell’artista, in generale, il melangolo, 2006. Insieme a Jean-Luc Nancy ha scritto: Il titolo della lettera, Astrolabio, 1981; Il mito nazi, il melangolo, 1992.


Pag. 48 - Euro 10,00
(ISBN 978-88-7018-749-6)

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AA.VV.
L’individuo nella crisi dei diritti
a cura di Fabrizio Sciacca


Il Testo
Il volume affronta il problema del significato dell’individuo nella società occidentale contemporanea. Qual è oggi la reale dimensione dell’individuo nelle liberaldemocrazie?
Argomentando da angolature metodologiche differenti, gli autori affrontano questioni di teoria generale relative soprattutto alla trattazione del problema filosofico dell’individuo come persona e questioni specifiche relative a problemi in cui emergono evidenti casi di crisi dei diritti (guerra, diritto internazionale, concezioni culturali non occidentali, questioni economico-ambientali).

Il curatore
Fabrizio Sciacca è professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche di Catania e insegna Filosofia politica. Per il melangolo ha curato recentemente Le dività di Samotracia di Schelling.


Pag. 224 - Euro 20,00
(ISBN 978-88-7018-751-9)

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Bruno Morchio
La Genova di Bacci Pagano
Fotografie di Gianni Ansaldi  e Patrizia Traverso

 

Il Testo
Bacci Pagano, di professione investigatore privato, romantico comunista, amante della buona cucina “analfabeta dei sentimenti”, appassionato di Mozart, Guccini e di Dostoevskij, ma soprattutto innamorato della sua Genova multietnica, è il protagonista dei romanzi di Bruno Morchio
L’autore, dopo un’ampia e intensa introduzione, ci accompagna con la sua prosa nei “luoghi” del suo personaggio.
La Genova che abbiamo imparato ad amare leggendo i libri di Morchio prende  così forma attraverso le splendide immagini di Gianni Ansaldi e Patrizia Traverso  : carruggi, piazze, palazzi, scorci della città e del suo centro storico, negozi, bar ..i “luoghi” delle avventure di Bacci Pagano, la sua Genova.

L’Autore
Bruno Morchio vive a Genova dove lavora come psicologo e psicoterapeuta.

I Fotografi

Gianni Ansaldi nasce e vive a Genova.E’ scrittore, attore e fotografo. Ha esposto in gallerie e musei. Ha pubblicato numerosi libri di fotografia con vari editori

Patrizia Traverso, ha lavorato a lungo nell'editoria.
Da alcuni anni si dedica esclusivamente alla fotografia e le sue immagini sono state pubblicate su libri, quotidiani e  riviste ed esposte in mostre collettive e personali.


Pag. 184 - Euro 19,00
(ISBN 978-88-7018-753-3)

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Alain Caillé
Critica dell’uomo economico
Per una teoria anti-utilitarista dell’azione

 
Il Testo
Mai come di fronte all’attuale crisi mondiale dell’economia si impone la necessità di criticare il modello economico dominante e di ripensarlo a partire da pratiche sociali quali il dono.
Non si tratta di utopia, ci dice l’autore del Manifesto antiutilitarista, ma di una via praticabile ed efficace che già opera nella nostra società nell’ambito del volontariato nazionale e internazionale. Il dono, la gratuità nelle relazioni, non sono ipocrisie ma un altro modo di pensare il soggetto e il suo rapporto con gli altri, al di là dell’idea secondo cui le azioni degli uomini sono mosse solo dal guadagno. Il dono è un’altra forma di ricchezza che occorre imparare a coltivare.

L’Autore
Alain Caillé, professore emerito presso l’Università di Parigi X, è uno dei massimi sociologi viventi. Ha fondato nel 1989 il Movimento anti-utilitarista nelle scienze sociali (MAUSS). Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo Critica della ragione utilitaria, Bollati Boringhieri, 1991; Il terzo paradigma, Bollati Boringhieri, 1998. Lo spirito del dono, Bollati Boringhieri, 2002.


Pag. 120 - Euro 12,00
(ISBN 978-88-7018-743-4)

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Paul H. D. d'Holbach
Saggio sull'arte di strisciare
ad uso dei cortigiani

Un buon cortigiano non deve mai avere un'opinione personale, ma solamente quella del padrone...Un buon cortigiano non deve mai avere ragione, non è in nessun caso autorizzato ad essere più brillante del suo padrone...deve tenere ben presente che il sovrano e più in generale l'uomo che sta al comando non ha mai torto.
La nobile arte del cortigiano, l'oggetto essenziale della sua cura, consiste nel tenersi informato sulle passioni e i vizi del padrone...Gli piacciono le donne? Bisogna procurargliene. E' devoto? Bisogna diventarlo o fare l'ipocrita.

L'Autore
Paul Heinrich Dietrich, baron d'Holbach (1723-1789) è considerato uno dei massimi esponenti del materialismo francese. Collaborò all'Enciclopedia e si adoperò con entusiasmo alla diffusione delle nuove idee e dello spirito illuministico. Scrisse moltissimo e sui più diversi argomenti, ma la sua opera principale resta Sistema della natura.

 

Pag. 24 - Euro 4,00
(ISBN 978-88-7018-754-0)

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Jacqueline De Romilly, Monique Trédé
Piccole lezioni sul Greco Antico

Il libro si propone di far conoscere al grande pubblico il fascino di una lingua che ha dato origine a una delle più grandi letterature del mondo. Non è quindi un manuale scolastico. Nel corso di sette avvincenti lezioni sul greco antico, prendendo a modello i versi e le testimonianze dei maggiori poeti e scrittori della classicità (Omero, Saffo, Tucidide, Platone), le autrici guidano il lettore alla scoperta di questa lingua meravigliosa, non per insegnarne le forme e le regole, ma per esaltarne le bellezze, e per mostrare inoltre come il greco sia stato determinante e contribuisca ancora oggi alla formazione del nostro vocabolario scientifico.  

Le Autrici
Jacqueline de Romilly, membro dell'Académie française, è fra i maggiori studiosi e traduttori di letteratura greca a livello internazionale. Fra i suoi numerosi libri ricordiamo La Grecia antica contro la violenza, pubblicato dal melangolo nel 2007.

Monique Trédé, dirige il Centro di studi antichi dell'École Normale Supérieure di Parigi.


Pag. 150 - Euro 15,00
(ISBN 978-88-7018-748-9)

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Leo Strauss
Diritto Naturale e Storia

Diritto naturale e storia è l'opera fondamentale di Leo Strauss. La tesi provocatoria secondo cui la filosofia politica degli antichi pensatori greci è superiore alla scienza politica dei moderni viene sostenuta ed esposta nel corso di un'ampia trattazione che ha oggetto la storia del concetto di diritto naturale.

L'Autore
Leo Strauss (1899-1973) è stato uno dei maggiori filosofi della politica del Novecento. Tra le sue molte opere tradotte in italiano ricordiamo: Scrittura e persecuzione, Marsilio, 1990; Gerusalemme e Atene, Einaudi, 1998; La critica della religione in Spinoza, Laterza, 2003; Filosofia e legge, Giuntina, 2003; Le leggi di Platone, Rubettino, 2006. Insieme a Jospeh Cropsey ha curato i tre volumi: Storia della filosofia politica, il melangolo, 1993-2000.


Pag. 350 – Euro 35.00
(ISBN 978-88-7018-750-2)

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Simone Weil
Il racconto di Antigone e Elettra
a cura di G. Gaeta

Il libro contiene due brevi scritti, inediti in Italia, che Simone Weil compose per una rivista operaia, con l'intento di far conoscere a uomini e donne che non avevano cultura classica le storie narrate dalla tragedia greca.
In modo semplice e diretto, la Weil racconta la storia delle due donne del mito in forma di favola, dimostrando come si possa far apprezzare a tutti la tragedia e la sapienza greca se si trova il giusto modo per raccontarla.


L'Autrice
Simone Weil (1909-1943) è una delle più importanti filosofe del Novecento. Tra le sue numerose opere tradotte in italiano ricordiamo: Attesa di Dio, Adelphi (2008); Lezioni di filosofia, L'ombra e la grazia, Bompiani (2002); Lettera a un religioso, Adelphi (1999); Quaderni, Adelphi, 1982-1988; Venezia salva, Adelphi (1997); Riflessione sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale, Adelphi, 1992; Sulla Germania totalitaria, Adelphi, 1990; La prima radice, SE (1990); L'ombra e la grazia, Rusconi, 1984.


Pag. 60 - Euro 8,00
(ISBN 978-88-7018-744-1)

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Franco Vazzoler
Il chierico e la scena
Cinque capitoli su Sanguineti e il Teatro

Cinque capitoli come “assaggio” su alcuni aspetti della drammaturgia di Sanguineti e sui suoi scritti sul teatro, per ricostruire ed interpretare l’idea di teatro che Sanguineti è venuto proponendo dagli anni Sessanta ad oggi, attraverso al collaborazione con grandi musicisti quali Berio, Globokar o a registi quali Ronconi e Besson. In appendice la teatrografia aggiornata.

Franco Vazzoler insegna Letteratura teatrale italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Si è occupato del teatro italiano dal Cinquecento ad oggi scrivendo numerosi saggi su riviste e ha curato le edizioni di Gelopea di Chiabrera e I due Pantaloni/I mercatanti di Goldoni. Per il melangolo ha tradotto e curato in questa collana  Memorie del teatro di Georges Banu.


Pag. 228 - Euro 16,00
(ISBN 978-88-7018745-8)

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Johann Heinrich Pestalozzi
La veglia di un solitario
a cura e con la traduzione di Mario Gennari

J.H. Pestalozzi è considerato una delle figure più celebri della storia della pedagogia. Nato a Zurigo nel 1746 e morto a Brugg nel 1827, il pedagogista svizzero pone in La veglia di un solitario l’essenza di tutto il suo pensiero, la propria concezione dell’uomo, di Dio e del mondo, infine la forma stessa della Bildung romantica.


Pag. 64 - Euro 12,00
(ISBN 978-88-7018746-5)

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Augusto Mazzoni
Il dono delle Muse 
Heidegger e la musica

Heidegger ha dedicato scarsa attenzione alla musica. I pochi passi in cui ha fatto cenno a tematiche musicali stanno però in stretta relazione con alcuni gangli fondamentali del suo pensiero: l’essenza dell’arte e del linguaggio, la messa in opera della verità, la questione dell’ascolto.

Augusto Mazzoni è laureato in Filosofia e in Lettere e diplomato in Clarinetto e Composizione sperimentale. Ha pubblicato due monografie La musica nell’estetica fenomenologia e La musica nell’ermeneutica contemporanea oltre a numerosi articoli per riviste e volumi colletanei.


Pag. 64 - Euro 12,00
(ISBN 978-88-7018747-2)

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Annali Fondazione europea del disegno (Fondation Adami)
2008/IV
a cura di Amelia Valtolina

La prestigiosa Fondazione europea del disegno creata dal pittore Valerio Adami con la collaborazione e il sostegno di artisti, filosofi e scrittori di fama internazionale-da Jacques Derrida a  Luciano Berio, da Joseph Rykwert a Carlos Fuentes-rilancia il suo progetto di monografie dedicate al disegno nei suoi differenti rapporti con letteratura, cinema e filosofia.
Il volume del 2008, interamente dedicato al tema del “montaggio” raccoglie i saggi di scrittori e studiosi famosi: da Carlos Fuentes a Pierre Edouard,  Francesco Vitale, Elio Grazioli, Antonio Prete, Victor I.Stoichita, Tania Pecker Berio, Amelia Valtolina, Ulrike Münter, Alain, Pina De Luca.


Pag. 184 - Euro 18,00
(ISBN 978-88-7018-742-7)

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La scuola "plurale" in Liguria
Una ricerca su didattica e mediazione culturale
a cura di Francesca Lagomarsino e Andrea T. Torre

Il volume, frutto di una ricerca finanziata dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Liguria, affronta il tema della scuola “plurale”, dove quotidianamente convivono alunni dalle molteplici nazionalità; partendo da una ricerca sul campo nella scuola ligure, delinea uno scenario quanto mai attuale nella società italiana contemporanea. In questa analisi il mondo della scuola evidenzia le proprie potenzialità e limiti, progettualità e lacune, confermandosi nel contempo come una delle istituzioni che meglio sa rapportarsi con le migrazioni, uno dei più potenti fattori di mutamento socio-culturale del nostro tempo.


Pag. 176 - Euro 15,00
(ISBN 978-88-7018-738-0)

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Vittorio Franceschi
A corpo morto

La commedia ha l’andamento di un cerimoniale laico e la suggestione di una confessione corale. Cinque colloqui di cinque persone diverse con altrettante persone diverse “che non ci sono più”. In realtà si tratta di cinque riflessioni sulla vita fatte da persone qualsiasi: una moglie,un padre, una figlia e un barbone. Scaturite da vari punti di osservazione e frutto di esperienze dissimili, esse finiscono per congiungersi in un unico sentiero e fondersi in un’unica riflessione, andando a confrontarsi con quell’eterno muro invalicabile chiamato mistero, insensatezza, paura, oblio…insomma il buio o se si preferisce il nulla.

Attore, autore e regista teatrale, Vittorio Franceschi, dopo le prime esperienze di teatro-cabaret all’inizio degli anni ’60, ha lavorato a lungo allo Stabile di Trieste dove nel 1964 fu allestita la sua prima commedia Pinocchio minore - favola perbene con burattini di carne e nel 1966 Gorizia 1916 - documentario per il teatro sulla prima Guerra Mondiale.


Pag. 72 - Euro 12,00
(ISBN  978-88-7018-734-2)

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Donatella  Puliga
Ospitare Dio
Il mito di Filemone e Bauci tra Ovidio e noi

Il tema dell’ospitalità si rivela oggi di viva quanto drammatica attualità. Ma i suoi scenari si aprono già in età molto antiche e sono oggetto di racconti storici e mitici. Uno di questi racconti, il mito di Filemone e Bauci, si rivela di estremo interesse non solo perché parla di ospitalità a stranieri (che poi mostrano il loro volto divino), ma perché lega a questo tema quello dell’amore coniugale e della rigenerazione, oltre a quello del cambiamento e della trasformazione, in vista di un rafforzamento e NON di una perdita dell’identità.
Il mito viene seguito nelle sue permanenze nella letteratura moderna e contemporanea, italiana e straniera, mentre un ampio apparato iconografico contribuisce a illuminare sull’effettivo interesse degli artisti per questo tema

Donatella Puliga vive a Pisa e insegna presso l’Università di Siena Mitologia classica e Lingua e Letteratura latina. Ha pubblicato diversi libri, tra i quali ricordiamo In Grecia. Racconti del mito, Un’altra Grecia. Le colonie d’Occidente tra mito, arte e memoria, scritti insieme a Silvia Panichi e pubblicati da Einaudi


Pag. 240 - Euro 18,00
(ISBN 978-88-7018-730-4)

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Michel Meyer
Piccola metafisica della differenza

Non si è mai parlato così tanto di differenza come oggi: differenze tra gli uomini, tra le nazioni, tra le epoche. La differenza è necessaria e al tempo stesso insopportabile. Come accettarla, dal momento che non se ne può fare a meno? Il Bene e il Male sono stati inventati per farci confrontare con questo dilemma. E’ possibile costruire una grammatica della differenza che serva da chiave di comprensione della storia dove le differenze degli uomini si incontrano? Il mondo e l’altro sono i problemi più radicali che l’uomo è in grado di porsi. L’universale non può esistere senza l’individuo, ed è a questa esigenza di pensiero che il libro di Michel Meyer tenta di dare una risposta, elaborando, attraverso due delle più profonde esperienze umane, la religione e l’arte, un nuovo e originale approccio all’estetica e alla morale.

Michel Meyer insegna filosofia e retorica nella Libera Università di Bruxelles. Dirige la Revue Internationale de Philosophie ed è autore di svariate opere dedicate a tematiche connesse all’estetica filosofica e alla morale, tra le quali ricordiamo Le comique et le tragique. Penser le théâtre et son histoire (2003) e Le philosophe et les passions (2007). In lingua italiana è stato pubblicato per il Mulino, La retorica (1997).


Pag. 120 - Euro 15,00
(ISBN 978-88-7018-726-7)

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Norberto Bobbio, Umberto Campagnolo
Dialogo sulla politica della cultura

Il libro, preceduto da un’ampia e documentata introduzione di Davide Cadeddu,  si compone di tre articoli: il primo, di Umberto Campagnolo, è dedicato ai lineamenti fondamentali della filosofia politica, e ripercorre la storia di questa disciplina attraverso l’analisi del pensiero politico dei grandi classici del passato, da Platone fino a Hegel e Croce; il secondo articolo, scritto da Norberto Bobbio, costituisce il vero centro del libro: in risposta a Campagnolo, Bobbio critica con grande rigore teorico una visione troppo astratta della filosofia politica e rivendica per essa un ruolo attivo e determinante nella realtà concreta, in grado di educare e formare nel contesto di una società liberale ogni singolo individuo. Anche da queste poche pagine traspare la grande passione e l’originalità del pensiero di Bobbio, che non si limita a una pedante rilettura dei classici, ma fornisce un contributo indispensabile alla comprensione dei complessi problemi del mondo contemporaneo. Il terzo articolo, scritto ancora da Campagnolo, è una replica pacata, ma ferma, alle tesi esposte da Bobbio.

Norberto Bobbio (1909-2004), filosofo, storico e politologo. E’ considerato uno dei maggiori intellettuali del Novecento ed una delle personalità più influenti dell’Italia del XX secolo.Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo: Profilo ideologico del Novecento italiano, Il futuro della democrazia, Il terzo assente, Destra e sinistra, De Senectute.

Umberto Campagnolo (1904-1976), filosofo e filosofo della politica. Docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Padova e di Filosofia presso l’Università di Venezia. Fondatore della Società Europea di Cultura e della prestigiosa rivista Comprendre.


Pag. 70 - Euro 10,00
(ISBN 978-88-7018-731-1)

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Bernardino da Siena
Novellette, aneddoti, discorsi volgari

Le prediche in volgare di Bernardino da Siena riflettono spesso satiricamente – per smantellarlo – il vasto corpo di credenze e timori profondamente radicato nella società italiana quattrocentesca, colta in relazione all’irrequietezza di un’epoca di transizione. L’asciutto buon senso induce Bernardino ad entrare in contatto con il popolo per aiutarlo ad emanciparsi dalle superstizioni più grossolane, anche attraverso l’antica arte del racconto. Le novelle, gli aneddoti e i discorsi di questa edizione a cura di Giona Tuccini, pronunciati nelle maggiori piazze del Paese tra il 1423 e il 1427, costituiscono una preziosa testimonianza del linguaggio appassionato e della saggezza popolare del più grande predicatore italiano del Rinascimento e ancor oggi mantengono intatta la loro freschezza e vivacità.


Pag. 224 - Euro 10,00
(ISBN 978-88-7018-716-8)

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Maurizio Ferraris
Piangere e ridere davvero.
Feuilleton

Qualche anno fa milioni di persone hanno pianto per la morte di Lady D, e non è difficile immaginare un carcerato nel braccio della morte che piangeva come un vitello guardando i funerali. Bene, nessuno ha dubitato che il pianto delle folle, condannato a morte compreso, fosse un pianto autentico. Ma se le cose stanno così, se un carcerato nel braccio della morte piange veramente per Diana Spencer, perché c'è chi sostiene che chi piange per Anna Karenina non piange davvero? E perché, d'altra parte, nessuno ha mai dubitato che chi ride delle barzellette, che sono racconti di finzione, rida davvero? Che cosa significa piangere e ridere davvero? Mescolando cultura alta e cultura bassa, Maurizio Ferraris offre un feuilleton filosofico che indaga i paradossi dell'arte e della vita.

Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica nella Facoltà di Lettere e filosofia della Università di Torino. Visiting professor nelle principali università europee e americane, collaboratore del Sole 24 ore, ha scritto più di trenta libri tra cui Dove sei? Ontologia del telefonino (Bompiani 2005), insignito del Premio Filosofico Castiglioncello; Babbo Natale,Gesù Adulto. In cosa crede chi crede? (Bompiani), del 2006; La fidanzata automatica (Bompiani), del 2007; Il tunnel delle multe. Ontologia degli oggetti quotidiani (Einaudi) e Storia dell’ontologia (Bompiani), del 2008. Alla sua attività è stato conferito, nel 2008, il Premio Filosofico “Viaggio a Siracusa”.


Pag. 100 - Euro 11,00
(ISBN 978-88-7018-729-8)

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Carlo Angelino
L’Essere e/o il Male
Il pensiero antitetico

La filosofia che può scaturire dal pensiero antitetico qui proposto al tempo stesso come forma originaria del pensare e come altro inizio del pensiero, dopo il tramonto della metafisica, fatta propria la verità della morte ereditata dalla più antica poesia dell’umanità, non può che abbandonare definitivamente la questione dell’essere, cioè la via di ricerca inaugurata da Parmenide, per imboccare la via di ricerca della sapienza ebraica, a partire, nell’ottica di un pensiero a parte hominis, dalla constatazione che l’inclinazione al male ha prevalso nell’uomo sull’inclinazione al bene. Su questa via deve cercare di affrontare, nei limiti delle possibilità inerenti la ragione finita dell’uomo, questa verità ancora in atto nel mondo in cui viviamo.

Carlo Angelino è docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Genova. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: Il “terribile segreto” di Nietzsche, Genova, il melangolo, 2000; L’errore filosofico di Martin Heidegger, Genova, il melangolo, 2001; Carl Schmitt sommo giurista del Führer, Genova, il melangolo, 2006; Nascita e morte del filosofo, Genova, il melangolo, 2007. Ha curato e tradotto diverse opere di Heidegger, tra cui si segnala Martin Heidegger, Metafisica e nichilismo, Genova, il melangolo, 2006, e la raccolta In difesa dell’eutanasia, Genova, il melangolo, 2007.


Pag. 48 – Euro 10.00
(ISBN 978-88-7018-695-6)

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Friedrich W. J. Schelling
Le divinità di Samotracia

L’approccio filosofico alla mitologia appare a Schelling in grado di dimostrare come la filosofia possa essere “positiva” anche esprimendosi come filosofia del significato. In tal senso, la mitologia è anche filosofia del linguaggio. Attraverso le singolari ricerche linguistiche contenute in questo testo, Schelling esplicita come nel linguaggio esista già la chiave di comprensione di significati capaci di trascendere il singolo mito e di porsi come veri e propri universali, categorie positive del pensiero e della cultura. La mitologia è uno strumento di invenzione della storia della coscienza: un processo fisio­logico e perciò antecedente al problema politico-normativo della libertà e dei valori.
Questa edizione di Le divinità di Samotracia [1815] offre l’intero complesso corpus delle note e la completa bibliografia di riferimento delle numerose fonti primarie di Schelling, e costituisce pertanto la prima edizione critica integrale di tale opera.

Friedrich W. J. Schelling (1775-1854), tra i massimi filosofi dell’Ottocento, è considerato, insieme a Fichte e a Hegel, uno dei fondatori dell’idealismo tedesco. Il suo pensiero ha esaltato in particolare la filosofia romantica della natura.


Pag. 108 – Euro 15.00
(ISBN 978-88-7018-702-1)

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Jeremy Bentham
Difesa dell’omosessualità

Per secoli l’omosessualità è stata considerata un crimine “contro natura” e “contro l’ordine pubblico”, e perciò punita con la pena capitale. Solo nel ventesimo secolo, in Europa, grazie al pensiero e all’azione dei filosofi e dei movimenti di ispirazione liberale, è stata definitivamente depenalizzata. Ma i pregiudizi che hanno dato origine a tanta ingiustizia sono ancora vivi e causa di indebite discriminazioni e di emarginazione umana e sociale. Questo coraggioso pamphlet del filosofo inglese Jeremy Bentham, datato 1785, è un richiamo ancora attuale alla nostra responsabilità di cittadini europei.

Jeremy Bentham (1748-1832), filosofo e giurista inglese, è considerato uno dei fondatori dell’utilitarismo. Si batté a favore della libertà personale ed economica, elaborò un piano per la riforma del regime carcerario e fu tra i primi difensori dei diritti degli animali. Tra le sue opere: Trattato di legislazione civile e penale (1802); Trattato sulle pene e sulle ricompense (1811); Scienza della morale (1834, postuma).


Pag. 96 - Euro 10,00
(ISBN 978-88-7018-725-0)

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Michel Serres
Il mal sano
Contaminiamo per possedere?

Molti animali segnano e delimitano il loro territorio con sostanze organiche; in altre parole, lo sporcano per assicurarsene il possesso. Anche gli uomini fanno così? Non è forse vero che se un uomo sputa nella sua minestra lo fa per impedire ad altri di mangiarla? Nessuno si coricherebbe mai nel letto già usato da un estraneo. Infatti gli alberghi, per ricevere nuovi clienti, cambiano lenzuola e asciugamani. Esiste dunque uno stretto legame tra lo sporco e la proprietà? Ne è convinto Michel Serres, che spiega in questo saggio come mai gli uomini tendono a sporcare e a inquinare tutto ciò che vogliono possedere o conquistare, svelando un inquietante e insospettabile rapporto tra il sempre più attuale problema dell’inquinamento globale del nostro pianeta e la sete di dominio dell’uomo.

Michel Serres, professore alla Stanford University e accademico di Francia, è autore di numerosi saggi filosofici e di storia delle scienze.
È uno dei rari filosofi contemporanei che propone una visione del mondo aperta e ottimistica, fondata sulla profonda conoscenza dell’umanità e della scienza. In Italia sono stati tradotti suoi libri da Einaudi e Bollati Boringhieri.


Pag. 112 - Euro 10,00
(ISBN 978-88-7018-739-7)

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Aviad Kleinberg
Peccati capitali

Non esiste società priva dei concetti di bene e di male.  Nessuna società è senza peccato. Ogni cultura ha i suoi, con il suo catalogo privilegiato. L’elenco dei Sette peccati capitali, stabilito dalla Chiesa nella tarda Antichità, è senz’altro uno dei più famosi. L’accidia, l’ira, la superbia, la gola, l’avarizia, l’invidia e la lussuria non sono atti proibiti, ma passioni che ci rendono schiavi.
Con un umorismo graffiante Aviad Kleinberg esplora gli aspetti più profondi dell’animo umano. Che c’è di male ad essere un po’ pigri? Che ne sarebbe della gran­de cucina se nessuno fosse goloso? E del­l’eco­nomia di mercato senza l’avarizia? Il libro fa sfilare profeti e filosofi, poeti e teologi, tutti pronti a lanciare la prima pietra: uno sguardo singolare e divertente sulla fragilità umana.

Aviad Kleinberg è uno storico e insegna all’Uni­versità di Tel-Aviv.
Studioso del Medio Evo e della teologia cristiana è autore di Histoires de saints: leur rôle dans la formation de l’Occident, Gallimard, Paris 2005.

lecturae
Pag. 168 – Euro 16,00
(ISBN 978-88-7018-714-4)

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AA.VV.
Teatro futurista sintetico
Seguito da: Manifesti teatrali del Futurismo

Balla Boccioni Buzzi Cangiullo Carli Chiti Cinti Corra Corradini D’Alba Depero Folgore Govoni Marinetti Pratella Settimelli

Un teatro che stringa «in pochi minuti, in poche parole e in pochi gesti innumerevoli situazioni, sensibilità, idee, sensazioni, fatti e simboli»: questa è l’idea che il ­vulcanico Filippo Tommaso Marinetti propugnò, insieme ai compagni del primo Futurismo, riunendo, a titolo d’esempio, in due raccolte del 1915, un’ottantina di «sintesi».
Una parte di questi «microattiunici» è indubbiamente ­legata alle contingenze politiche e di costume e per questo si rivela oggi caduca. Ma un buon numero sono ­ancora di una straordinaria vivezza, sia per il vigore della polemica culturale e morale, sia per l’audacia della scrittura scenica. Nella scelta di Guido Davico Bonino, Marinetti, Balla, Boccioni, Corra, Cangiullo, Depero, Folgore, Govoni e compagni riescono veramente a coinvolgerci nel loro ardimentoso progetto di una drammaturgia «minima», dall’eccezionale tensione alogica e dinamica.

lecturae
Pag. 152 – Euro 16.00
(ISBN 978-88-7018-736-6)

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Margherita Rubino
Fedra
Per mano femminile

«La letteratura greca ha fornito nei millenni alla nostra cultura i prototipi dell’universale umano, le figure e le storie che dicono le nostre storie. Nel ­solo caso di Fedra esiste una linea di rifacimenti al femminile che affianca, per gli ultimi cento anni, quella principale, lunga venti secoli, che conduce da Seneca fino a Hans Werner Henze.
La nostra linea rosa passa attraverso Marina Cvetaeva e Marguerite Yourcenar, Margarita Liberaki e Sarah Kane, delineando una Fedra diversa, ­spesso vincente, che in qualche caso riesce perfino a sedurre Ippolito e viene motivata per le azioni che compie, vendetta compresa.  Le donne assolvono le donne? Sembra di sì, se si guarda a esempi recenti, come la Medea non infanticida ideata da Christa Wolf».

Margherita Rubino insegna Teatro e drammaturgia dell’antichità e Tradizioni del teatro greco e latino presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Genova. È critico teatrale per “la Repubblica”, sede di Genova. Ha curato per Garzanti introduzione e note di otto commedie di Plauto e dell’Eneide di Virgilio. Autrice di Medea contemporanea (Genova 2000) e curatrice di Recordor (Genova 2001) e di Antigone. Il mito, il diritto, lo spettacolo (Genova 2005).


Pag. 168 – Euro 15.00
(ISBN 978-88-7018-715-1)

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Aldo Trione
Mistica impura

Non una ricerca storica su momenti e intenzioni di una “particolare” sterminata regione del sapere, ma una riflessione su rilievi e crocevia poetici ­presenti nei testi, nei diari, nei frammenti, nelle preghiere di grandi figure della mistica dell’Occidente. Come si sono costituite le forme e le figure nascoste dentro la “fortezza mistica”? Quali i loro rapporti, le loro relazioni con il poiein?
Queste alcune delle domande di un itinerario che, attraversando molteplici e differenti territori dell’arte e della poesia, è rivolto a indagare il senso e il destino di una esperienza metafisica e, al tempo stesso, umana, troppo umana, che ha fortemente ­segnato la nostra civiltà intellettuale.

Aldo Trione è professore ordinario di Estetica nell’Università di Napoli “Federico II” e docente nell’Università “Suor Orsola Benincasa”. Da anni svolge lezioni e seminari in centri di alta cultura in Italia e all’estero. È editorialista del “Corriere del  Mezzogiorno”.
Tra i suoi libri , molti dei quali tradotti in varie lingue: L’estetica della mente (1987), L’ostinata armonia (1992), Estetica e Novecento (1996), Ars combinatoria (1999), Penser la poésie (2001). Presso “il melangolo” ha pubblicato L’ordine necessario (2001), Sopralluoghi (2005), La parola ferita (2007).


Pag. 132 – Euro 15.00
(ISBN 978-88-7018-727-4)

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AA.VV.
Martin Heidegger trent’anni dopo
A cura di Carlo Gentili, Friedrich-Wilhelm Von Herrmann, Aldo Venturelli

Il volume raccoglie le relazioni tenute in occasione del convegno Martin Heidegger trent’anni dopo, svoltosi a Bologna nei giorni 13-15 dicembre 2006 e organizzato dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna e dal Centro Italo-Tedesco di Villa Vigoni, con il patrocinio dell’AISE (Associazione Italiana degli Studiosi di Estetica). L’occasione del trentennale della morte di Heidegger (26 maggio 1976) ha fornito lo spunto per una riflessione che si è tuttavia tenuta lontana dalla tentazione di un bilancio, arti­co­landosi piuttosto secondo le molteplici prospettive aperte dal pensiero heideggeriano: dal versante fenomenologico-ontologico al piano della riflessione etica, della filosofia del linguaggio e del­l’estetica, fino all’analisi dei rapporti di Heidegger con i pensatori della tradizione europea.


Pag. 320 – Euro 30.00
(ISBN 978-88-7018-718-2)

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Bertolt Brecht
L’anima buona del Sezuan

Scritta in esilio, nel corso degli anni Trenta, quando in Europa si stavano riversando le conseguenze della Grande Depressione del 1929, L’anima buona del Sezuan viene presentata nella nuova versione italiana di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, i quali l’hanno messa in scena per il Teatro Stabile di Genova con Mariangela Melato nel duplice ruolo della protagonista. In una città tormentata dalla crisi economica, tre dèi scendono sulla terra alla ricerca di «un’anima buona». La trovano in Shen-Te, la prostitituta che dà loro ospitalità per la notte e che loro ricompensano con del danaro con il quale lei acquista una tabaccheria nell’intento di costruire per sé e per gli altri una nuova vita. Ma
– sottolinea Bertolt Brecht in questa favola ambientata in una Cina che sorprendentemente assomiglia molto a quella attuale – anche Shen-Te deve ben presto accorgersi come sia di fatto impossibile essere buoni in un mondo cattivo. Perciò s’inventa un cugino, Shui-Ta, affinché, da accorto uomo d’affari, ristabilisca equilibrio in un’amministrazione dissipata dai troppi che cercano di approfittare della generosità o dell’amore di Shen-Te. Anche questo, però, evidentemente non basta e L’anima buona del Sezuan, commedia dalla sorpendente attualità, può solo concludersi in forma interrogativa: «Deve cambiare il mondo? O è l’uomo da cambiare? Ci servono altri dèi, o è meglio fare senza?».


Pag. 204 – Euro 15.00
(ISBN 978-88-7018-733-5)

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Alfred Kolleritsch
Sull’esser-bambino

Il significato della vita si pone, per l’infanzia, sempre dentro eppure oltre l’esistenza. È un prima che è già dopo. L’Oriente si rinnova. Ma la nostalgia bugiarda con cui l’adulto ritorna alla propria infanzia è costretta nel rimpianto di una supposta spensieratezza. L’essere dell’infanzia nasconde, invece, il contrario. Il bambino, ogni bambino, pensa! E l’infanzia è davvero libera solo se può pensare, senza che nessuno la obblighi a farlo oppure glielo impedisca.
MARIO GENNARI

ALFRED KOLLERITSCH è nato nel 1931 a Brunnsee in Stiria. Il suo nome è legato tanto alla sua produzione artistica, quanto al suo ruolo di editore della famosa rivista letteraria “manuskripte”. È autore di romanzi (Die Pfirsichtöter, 1972; Die grüne Seite, 1974; Gespräche im Heilbad, 1985; Allemann, 1989) e di poesie (Gegenwege, 1991).


Pag. 72 - Euro 12,00
(ISBN 978-88-7018-677-2)

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László F. Földényi
Dostoevskij legge Hegel in Siberia e scoppia a piangere

Dostoevskij fa sentire la sua voce nel nome degli esclusi da questa festa universale, quelli che Schiller aveva già condannato, nell’Inno alla gioia, a correre via in lacrime dalla massa di milioni di uomini felici e festeggianti. Leggendo Hegel Dostoevskij poteva senza dubbio provare che neppure lui era avvolto nel firmamento di stelle di Schiller e non gli rimaneva altro da fare che scoppiare a piangere. E allo stesso tempo ribellarsi. Questo libro è la Bibbia della ribellione. Il suo collante non è la dialettica in grado di spiegare tutto, bensì la sofferenza e il pianto; in esso la speranza e la fede nel miracolo crescono in pari misura con la crescita della disperazione.

LÁSZLÓ F. FÖLDÉNYI, nato nel 1952 a Debrecen, è professore di Letteratura comparata all’Università Statale di Budapest, ed è anche uno specialista di estetica e teoria dell’arte. I suoi scritti sono tradotti in diverse lingue, tra cui il tedesco, il francese e lo spagnolo (in tedesco si ricordano: Das Schweißtuch der Veronika, “Il sudario della Veronica” edito da Suhrkamp; Newtons Traum, “Il sogno di Newton”; Abgrund der Seele, “L’abisso dell’anima”). Nel 2007 è stato insignito del premio Széchényi. Dostoevskij legge Hegel in Siberia e scoppia a piangere è la sua prima opera tradotta in italiano. 

 “Il libro più interessante che ho letto quest’anno”
ALBERTO MANGUEL


Pag. 64 - Euro 8,00
(ISBN 978-88-7018-711-3)

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Flavio Baroncelli
Mi manda Platone

Non farsi del male e magari farsi anche un po’ di bene senza decidere che cosa deve essere il bene degli altri. Ecco la tolleranza. Accettare di scendere a compromessi con qualche aspetto della nostra concezione di ciò che è giusto. Ammettere che non tutti i corollari dei nostri principi fondamentali sono essenziali e irrinunciabili e assoluti. Fare la fatica di graduare l’importanza, l’essenzialità di diritti e doveri. Non solo per ciò che riguarda il privato, ma anche in ciò che è eminentemente pubblico.Non è sempre divertente.Del resto, in un mondo che fosse tutto armonia e felicità e giustizia, cosa diavolo ci sarebbe da tollerare?

“Il tocco di Baroncelli è davvero magico quando si cimenta, con leggerezza e rigore, con questioni contemporanee: il relativismo, la tolleranza, l’eguaglianza, il liberalismo, il comunitarismo, l’identità etnica, le presunte ‘crisi dei valori’, il razzismo”.
ARMANDO MASSARENTI

FLAVIO BARONCELLI (1944-2007), filosofo, ha insegnato Filosofia morale e Filosofia politica all’Università di Genova. Si è occupato di temi etico-politici come il razzismo, il liberalismo e il linguaggio politically correct. Ha collaborato con diversi quotidiani e periodici come “Il Secolo XIX”,“L’Unità”,“La voce” e “Il diario della settimana”.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Un inquietante filosofo perbene. Saggio su David Hume, La Nuova Italia, 1976; Il razzismo è una gaffe, Donzelli, 1996; Viaggio al termine degli Stati Uniti, Donzelli, 2006.


Pag. 128 - Euro 15,00
(ISBN 978-88-7018-719-9)

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