|
|
|
|
|
| |
| |
| |


|
Denise Holstein
Non vi dimenticherò
mai, bambini miei di Auschwitz
Per mezzo secolo
sono rimasta in silenzio. Non volevo somigliare a quei soldati di Verdun che irritavano
i giovani con i racconti della loro guerra. Tuttavia sul mio braccio, in quel
punto, c'era sempre il tatuaggio: A 16 727. Il numero di matricola di Auschwitz.
Auschwitz-Birkenau per l'esattezza. È il nome di quell'acquitrino polacco
dove fu costruito il peggiore tra i campi di sterminio. Con la camera a gas e
il forno crematorio. Io tornai. I bambini con i quali sono partita, loro, duecento
piccoli orfani ebrei, non tornarono, furono gassati subito dopo il loro arrivo
al campo, erano troppo giovani per lavorare. Io avevo diciassette anni. I miei
genitori non hanno fatto ritorno dalla deportazione. Papà aveva cinquantatre
anni, mamma ne aveva quarantuno. Agli occhi dei tedeschi erano troppo vecchi.

pag. 144 - Euro 10.00
(ISBN 88-7018-618-0)
Top |
|


|
Hans Jonas
Il concetto di Dio dopo Auschwitz
Una voce ebraica
9ª ristampa
In appendice: Il razzismo, discorso pronunciato in occasione del Premio Nonino 1993
“Per l’ebreo che vede nell’al di qua il luogo della creazione, della giustizia e della salvezza divina, Dio è in modo eminente il signore della storia e quindi Auschwitz, per il credente, rimette in questione il concetto stesso di Dio che la tradizione ha tramandato.
Auschwitz rappresenta quindi per l’esperienza ebraica della storia una realtà assolutamente nuova e inedita, che non può essere compresa e pensata con le categorie teologiche tradizionali. Quindi chi non intende rinunciare sic et simpliciter al concetto di Dio (e il filosofo può legittimamente rivendicare il diritto a non rinunciarvi), deve pensare questo concetto in modo del tutto nuovo e cercare una nuova risposta all’antico interrogativo di Giobbe. Ove decidesse di farlo, dovrebbe anche lasciar cadere l’antica concezione di Dio signore della storia: perciò, quale Dio ha permesso che ciò accadesse?

Pagine: 48 - Euro 8,00
(ISBN 88-7018-197-9)
Top |
|

 |
Jean-Luc Nancy - Philippe Lacoue-Labarthe
Il mito nazi
a cura di Carlo Angelino
Sono trascorsi cinquant’anni dalla fine del Terzo Reich e le ombre cupe del razzismo tornano ad affacciarsi sui cieli d’Europa. Questo suggestivo e brillante saggio di Lacoue-Labarthe e Nancy tenta di delineare la genesi filosofica ed estetica del mito nazi. Dalla fine del settecento la cultura tedesca ha cercato di individuare, ora nella lingua, ora nel pensiero, ora nell’arte, il terreno su cui costruire la propria identità nazionale alla luce di un confronto con gli altri stati europei. Gli autori mettono in luce il ruolo svolto dal richiamo costante al modello archetipo della Grecia (non solo di quella classica ma della Grecia arcaica, dei miti e dei misteri oscuri e violenti), e il modo attraverso cui questo processo ha trovato il suo sbocco necessario nella costruzione artificiosa del mito razzista fondato sulla parola d’ordine “terra e sangue”.

Pag. 58 - Euro 5,16
(ISBN 978-88-7018-241-X)
Top |
|


|
Eliette Abécassis
Piccola metafisica dell’omicidio
Come racconta la Bibbia, la storia dell’uomo inizia con un delitto, con un fratricidio; lo stesso dicasi per la storia di Roma; l’omicidio di un singolo così come l’assassinio di massa – il secondo in particolare – rappresentano la più evidente manifestazione del male nel mondo, della sua dura, ma non evitabile realtà.
Nei secoli teologia, filosofia, storiografia hanno cercato di comprenderne l’origine e il senso, ma così facendo, hanno cercato di giustificarlo, divenendo in tal modo complici del male stesso. Di fronte al più noto genocidio che l’umanità ha perpetrato, la Shoah, l’autrice cerca di chiarire le radici del male, riconducendole a tre principii: scissione, comprensione, contagio; ma indica anche gli antidoti possibili, nella politica, nella giustizia, ma soprattutto nell’arte.

Pag. 150 - Euro 15,00
(ISBN 88-7018-507-9)
Top |
|


|
Jakob Wassermann
Storia di un tedesco ebreo
«Non serve vivere per loro, morire per loro. Dicono: è un ebreo». Questo scriveva, nella prima metà del XX secolo, Jakob Wassermann, uno dei più affermati scrittori di lingua tedesca, nel saggio autobiografico Mein Weg als Deutscher und Jude. Era tedesco, era ebreo — «l’una cosa in modo intenso e completo come l’altra, l’una inscindibile dall’altra». Ma nel mondo in cui viveva essere l’uno e l’altro insieme gli era interdetto. «È come se solo presso i morti si potesse trovare giustizia dai vivi. Perché ciò che questi fanno è assolu?ta?mente intollerabile». Un libro di accusa radi?cale, pubblicato per la prima volta nel 1921, dodici anni prima che in Germania i nazisti prendessero il potere e con ciò iniziasse lo sterminio degli ebrei d’Europa. Quello — scrisse Gershom Scholem - «fu un autentico grido nel vuoto, che sapeva di essere tale».

Pag. 136 - Euro 15,00
(ISBN 88-7018-586-9)
Top |
|


|
Zanna
Ran-Carnyj
L'incredibile verità
"Da tanto tempo desideravo scrivere il racconto della mia vita, rievocando
le durissime prove che ho dovuto affrontare durante gli anni terribili della guerra
e della persecuzione nazista. Tuttavia mi è possibile farlo soltanto ora
che la Lituania ha riconquistato la propria indipendenza. Il regime totalitario
dell'Unione Sovietica non rappresenta più un pericolo. Oggi posso finalmente
rivelare tutta la verità. Ormai non c'è più tempo per rimandare..."
Zanna Carnyj nacque nel 1920 a Elizavetgrad (oggi Kivohrad), nell'Ucraina centrale.
Trasferitasi a Vilnius in Lituania, conobbe l'occupazione tedesca e l'internamento
nel ghetto. A guerra finita, accusata di spionaggio, scontò quasi sei anni
di prigionia in un gulag sovietico. Dopo la scarcerazione e la riabilitazione,
si trasferì con il marito in Israele, dove tuttora vive.

pag. 240 - Euro 15.00
(ISBN 88-7018-585-0)
Top |
|


|
Andrea Casazza
La fuga dei nazisti
Mengele, Eichmann, Priebke, Pavelic´ da Genova all’impunità
ANDREA CASAZZA è nato a Genova nel 1958. Giornalista de «Il Secolo XIX», si è occupato di critica musicale, cronaca e cultura. Attualmente è vicecaposervizio alla sezione Album-Cultura-Spettacoli. Per «Il Secolo XIX» ha curato il volume Finestra sul Risorgimento pubblicato nel 2004 da “il melangolo”. Con il collega Max Mauceri ha scritto il libroinchiesta Liguria criminale (Genova 2006), su dieci casi insoluti di cronaca nera avvenuti in regione, e tre romanzi gialli ambientati a Genova: Omicidio agli Erzelli (Genova 2005), Ego te absolvo (Genova 2006) e Basilico e sangue (Genova 2007).
Il libro prende avvio dalla notizia dell’apertura degli archivi segreti del Centro di Immigrazione di Buenos Aires avvenuta nella primavera del 2003. Una desecretazione legata a filo doppio alla pubblicazione negli Stati Uniti, e quindi in Argentina, del saggio dello storico e giornalista Uki Goñi Operazione Odessa, che accende i riflettori anche su Genova. La città viene indicata quale luogo di passaggio, soggiorno e imbarco di alcuni fra i più noti e sanguinari ufficiali delle SS, di collaborazionisti francesi e croati. Nel periodo che va dalla fine del 1948 agli inizi del 1951, sono transitati criminali come Ante Paveli´ c, duce degli ustascia, Josef Mengele, il medico della morte, Adolf Eichmann, pianificatore della “soluzione finale”, Klaus Barbie, il boia di Lione, Erich Priebke, il capitano delle SS responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine. Di ciascuno vengono ora ricostruite le modalità dell’arrivo e del soggiorno a Genova, i dettagli della partenza e della successiva latitanza, spesso dorata, nell’Argentina di Peron. Attraverso l’analisi dei documenti si alza così il sipario sulla complicità della Chiesa cattolica nelle fughe, mettendo in evidenza come, ad occuparsi dell’accoglienza e delle formalità di imbarco, siano stati dei sacerdoti.

Pag. 160 - Euro 16,00
(ISBN 978-88-7018-661-1)
Top |
|


|
Pascal Croci
Auschwitz un racconto a fumetti
Da qualche parte nella ex-Iugoslavia...
Il vecchio Kazik e sua moglie ricordano Auschwitz... Quando, nel marzo del 1944, scoprono che la barbarie ha assunto forma umana: quella del boia nazista.
Primo racconto realistico a fumetti sulla Shoah, questa storia sconvolgente, direttamente ispirata alle testimonianze dei sopravvissuti del campo di Auschwitz-Birkenau, descrive la vita quotidiana nel campo di sterminio.
L’autore non cerca di riassumere la storia della “Soluzione finale”, né di prospettare una qualche tesi storiografica, ma solo di sensibilizzare le nuove generazioni al dovere della memoria. Per non dimenticare mai i milioni di vittime del nazismo.

Pag. 96 - Euro 15,00
(ISBN 88-7018-521-4)
Top |
|
| |
| | |
|
|